L'indagine, aperta il 22 febbraio e rimasta online per 90 giorni, ha raccolto in totale 76 questionari.
Sito internet
La prima parte riguardava la struttura del sito internet, l'interazione con gli utenti e il collegamento con uno o più blog.
Tutte le ong coinvolte nell'indagine hanno un sito internet e il 39,7% ne ha aggiornato la struttura nel 2011. Nel 28,1% dei casi è stato predisposto con la possibilità di commentare il contenuto mentre la maggioranza l'81,3% ha previsto uno spazio per donare online via carta di credito, PayPal, bonifico bancario o altri servizi di pagamento.
Il 24,7% dichiara di gestire un blog e il 16,4% ne gestisce più di uno. La cadenza di aggiornamento è per la maggior parte quella settimanale (38,5%), principalmente da parte dell'ufficio comunicazione/promozione del proprio organismo (70%).
Social network

Il 92,6% delle ong partecipanti all'indagine ha attivato almeno un profilo sui social network: Facebook, YouTube e Twitter i più gettonati, con una gestione degli aggiornamenti che è programmata e non occasionale nel 61,3% dei casi.
I principali argomenti trattati riguardano la comunicazione sulle attività e gli eventi promossi in Italia (57,1%), ma talvolta i profili sono usati anche per dare informazioni sul mondo della cooperazione in generale (47,2%). Sono poche le ong che sfruttano i social network per coinvolgere in modo diretto i sostenitori con sondaggi e contest (il 44,4% non li usa mai in questo modo). Il 28,1% aggiorna i profili con campagne di raccolta fondi, mentre per il 14,5% l'invio di notizie in situazioni di crisi è l'argomento trattato in prevalenza.
Fundraising online
Per quando riguarda il fundraising online, il 92,2% non ha mai fatto uso di piattaforme di crowdfunding, anche se il 28,6% si dichiara molto d'accordo nel sostenere che si tratti del fundraising del futuro. Il 48,6% reputa poco soddisfacente i risultati della raccolta fondi online avviata dalla sua organizzazione, e il 16,2% non li considera soddisfacenti.
Altre modalità di comunicazione con i sostenitori
Nell'ultima parte della survey si sono indagate le modalità di comunicazione più tradizionali come la newsletter e la pubblicazione di bollettini periodici.
Il 72% delle ong invia newsletter periodiche ai propri sostenitori con frequenza prevalentemente mensile (65%).
Circa una su due pubblica un bollettino cartaceo, che nel 75% dei casi è disponibile anche in formato digitale.
Da questi primi risultati emerge la volontà, da parte delle ong rispondenti, di esplorare nuovi strumenti e seguire le ultime tendenze dal punto di vista della comunicazione 2.0: questa volontà si osserva anche dal fatto la quasi totalità (92,5%) considera la presenza di un profilo su uno o più social network come fondamentale per raggiungere i propri sostenitori e il 41% dichiara di essere fortemente d'accordo quando si afferma che investire tempo nelle relazioni online con i volontari e i sostenitori non è tempo sprecato.
I risultati completi dell'indagine saranno disponibili nel mese di dicembre con la pubblicazione dell'ebook della ricerca.














