
Un nuovo rapporto sull'attitudine all'aiuto lancia una sfida ai responsabili di ong e non profit per quanto riguarda il loro modo di comunicare lo sviluppo internazionale al pubblico. Il rapporto, pubblicato dall'Overseas Development Institute e dall'Institute for Public Policy Research conferma i recenti sondaggi che dimostrano un calo nel sostegno alla spesa per l'aiuto allo sviluppo in Gran Bretagna. [...]
Inoltre, il rapporto ha sottolinato altri risultati interessanti: un forte desiderio per le storie in cui i paesi in via di sviluppo raggiungono progressi e storie su come funziona (non funziona) l'aiuto, mentre si rileva un rifiuto per immagini che mostrano solo persone in condizione di fame o bisogno disperato. [...]
(Trovi l'intero l'articolo su Povery Matters)
Nel leggere buone notizie sul progresso di paesi come il Vietnam e il Brasile che hanno affrontato con successo il problema della sicurezza alimentare, i partecipanti all'indagine hanno risposto dimostrando maggior interesse e chiedendo più dettagli su come questi risultati erano stati raggiunti.
Una campagna che rappresenta un buon case study italiano su questo fronte è Africa Milk Project dell'ong CEFA: nella pagina Facebook del progetto si possono "incontrare" virtualmente i bambini e i protagonisti della latteria di Njombe, come Sabina Kambo, 24 anni, eletta 'lavoratrice dell'anno' - oppure seguire i progressi della latteria attraverso le splendide foto che giorno dopo giorno formano un bel diario di progetto sfogliabile dai sostenitori in cerca di positività ed esempi di cooperazione che funzionano.














