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Cosmoscuola

Un luogo in cui incontrarsi e confrontarsi sui cambiamenti in atto nella scuola. Parliamo di cittadinanza cosmopolita, di nuovi cittadini del mondo, di intercultura, di formazione e nuovi saperi scolastici.

CVM

Nel 1978 alcuni giovani, rientrati da esperienze di volontariato nel Sud del Mondo, recavano con sé il desiderio di non far morire ciò che intensamente avevano condiviso con le comunità locali. Forti di questo anelito, si misero assieme e decisero di dar vita a una ONG per proseguire nella lotta alla povertà e alle ingiustizie sociali. Così nacque il CVM, Centro Volontari Marchigiani.

Dall'anno della sua fondazione il CVM è membro a pieno titolo della FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani). Nel 1979 viene inserito nella lista delle Ong che posseggono i requisiti per operare nei PVS (Paesi in Via di Sviluppo) con la Commissione della Comunità Europea e, nel settembre 1980, invia i suoi primi due volontari in Etiopia per un progetto idrico nei villaggi rurali del Wolayita.

Una lunga storia di cooperazione internazionale ha caratterizzato la vita del CVM. In questi oltre trent'anni di attività, i volontari del CVM hanno lavorato fianco a fianco con la società etiope, ma hanno anche condiviso un pezzo di storia con diverse comunità del Congo, del Zambia, del Bangladesh e della Cina. Più recentemente l'aiuto del CVM è arrivato in Tanzania e a Zanzibar.

Nel 2001 CVM, attivo ben al di là delle frontiere regionali o nazionali, ha riplasmato la propria denominazione da "Centro Volontari Marchigiani" a "Comunità Volontari per il Mondo". Una comunità di persone per cui le relazioni, la condivisione di ideali lo scambio di esperienze e idee sono il motore della cooperazione internazionale che si intende portare avanti.

Oggi CVM è una "Comunità" di persone distinte, tavolta lontane, ma avvicinate da un ideale comune e dalla volontà di lavorare sodo alla costruzione di un mondo più giusto ed equo.

Dal 2005 è iniziato un rapporto di gemellaggio con APA (Aids Partnership for Africa). In Italia, il CVM si è fatto carico di far risuonare il grido dei poveri, invitando persone e istituzioni a guardare al di là degli interessi locali.

Grandissimo successo XI convegno Intercultura a Chieti!

Inviato da il in Cosmoscuola
Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti al XI convegno regionale  interculturale "Coabitare il mondo: risveglio etico e rinascita della scuola" svoltosi venerdì scorso presso presso la sala conferenze della Scuola Media “Mezzanotte” di Chieti Scalo ed organizzato da CVM Comunità Volontari per il Mondo in collaborazione con l'Istituto Comprensivo IV di Chieti e con l'Ufficio Scolastico Regionale
 
Un evento molto partecipato con oltre centonovanta presenze da tutta la regione Abruzzo. Numerosi i docenti giunti senza iscrizione che hanno messo a dura prova la capienza della sala convegni dove era preventivata una presenza di centosessanta persone al massimo. Il caldo e l'aria rarefatta non hanno però impedito all'evento di essere ricco di contenuti e di proposte per un nuovo modo di fare scuola a partire dal basso. 
 
Io ho ricordato come la “cultura della relazione" va intesa come la vera mission della scuola, permeata di un nuovo Umanesimo. La scuola deve farsi veicolo di esperienza etica, travalicando i confini della “vicinanza” per aprirsi a una comunità più estesa, planetaria. La scuola è chiamata a partecipare allo sviluppo di una “coscienza cosmica” nello studente, anche attraverso l’insegnamento del rispetto per la natura, nell’idea che ogni azione contro di essa diviene azione contro noi stessi. 
 
Questa la sfida educativa della scuola del terzo millennio!!
 
Giovanna Cipollari
 
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E' una vergogna!

Inviato da il in Cosmoscuola

È una vergogna". Poche parole, ma incisive per richiamare ciascuno di noi alle proprie responsabilità .

 

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 Noi viviamo in una situazione di crisi per effetto di un  sistema economico globalizzato, ingiusto che ha messo al centro il denaro: è un sistema che ha tolto la centralità data da Dio all’Uomo e alla Donna. Il polo di riferimento oggi non è la persona con la sua dignità, ma i falsi idoli creati dalla cultura dello scarto che esclude anziani, giovani e le varie tipologie di deboli prodotti da una società materialista e disumana.  Questa società si basa sullo sfruttamento del lavoro che si nutre della disoccupazione a livello planetario. Ma senza lavoro non c’è dignità: la dignità è portare a casa il pane, è vivere l’esperienza dell’amore nell’armonia della famiglia … Occorre agire per realizzare  un sistema più giusto ed umano. ed è necessario non lasciarsi  rubare la speranza : oggi è una brace sotto la cenere, ma la solidarietà può  accendere il fuoco della speranza. La speranza è cara a tutti: è creativa, è capace di generare futuro. Occorre riconquistarla usando la furbizia evangelica dei serpenti senza mai dimenticare la purezza della colomba. Occorre dire no all’dolo del denaro e abbatterlo.” Questo è in sintesi il messaggio che papa Francesco I ha lanciato da Cagliari domenica 22 settembre 2013 di fronte a una folla di disoccupati.

L’invito, come un tam-tam, si sta diffondendo dappertutto, interroga tutti noi e ci pone di fronte alla responsabilità di non accettare il sistema, di non restare insensibili per non perpetrare , oggi come ieri, la sindrome della banalità del male che coinvolge tutti nella zona grigia dell’indifferenza. In nome dei deboli occorre restituire dignità a tutti passando da una visione materialista legata all’individualismo e al proprio tornaconto personale, a un’etica della solidarietà che rigeneri le relazioni, che alimenti il Bene e una Felicità condivisa con cui far fronte anche alle difficoltà. Per questo occorre richiamare in prima linea la cultura e la scuola che di essa è motore di diffusione. A scuola occorre costruire “ una comunità educante in grado di generare una diffusa convivialità nell’ottica di una società di destino planetaria” ( da Nuove Indicazioni 2012) Il profilo che si delinea è quello di una scuola dell’essere , intessuta di valori non da imporre in modo precettistico o nozionistico, ma da esperire come palestra di vita.

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Buongiorno a tutti voi!

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Festa del cous cous o nuovi programmi scolastici?

Inviato da il in Cosmoscuola

Troppi bambini rom in classe. È questo il motivo che nel primo giorno di scuola ha spinto molti genitori di Landiona, comune di 600 abitanti in provincia di Novara, a ritirare i propri figli dalla scuola elementare del paese e a trasferirli nell’istituto di Vicolungo”: queste sono le righe di cronaca con cui il giornale la Repubblica di mercoledì 11 settembre 2013 riporta un triste evento nella sezione dedicata al Piemonte.

 

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Grazie di aver partecipato alla rinascita della scuola!

Inviato da il in Cosmoscuola

Domenica 8 settembre ore 13,30: le aule del Liceo Scientifico “E. Medi” di Senigallia sono tornate ad essere vuote.

Al termine del VII Seminario di Educazione Interculturale le persone, più di 200, sono ripartite per i luoghi diversi da cui erano venute. Eppure ciascuno di noi ha percepito di essere cambiato, di non essere più quello di alcuni giorni prima. L’effetto è stato dirompente: tanti, tutti insieme uniti dalla volontà di far crescere la speranza per se stessi e per gli altri, in particolare per quei mille volti che entreranno nelle aule a giorni a cercare una risposta ai moltissimi interrogativi che la loro adolescenza pone.

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