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Alcuni dei migliori progetti di cooperazione internazionale attuati o ancora in corso nel Sud del Mondo


Moringa; l'albero dei miracoli

E' uno straordinario concentrato di vitamine, sali minerali e proteine, le sue foglie lavorate producono un potente fertilizzante, vive in zone aride e le sue radici contribuiscono a combattere l'erosione del terreno. Insomma la Moringa, pianta originaria dell'Himalaya, è un vero albero magico, le cui propietà possono essere applicate in vari ambiti nei programmi di sviluppo. Come spiega un volontario del Celim.

 

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8 Marzo | Riabilitazione al femminile in Sudan

L'Università delle Donne è il primo college in Sudan ad ammettere studenti di sesso femminile. Da qualche anno l’OVCI ha attivato al suo interno un corso di fisioterapia, che aiuta anche le donne a prendere fiducia in se stesse. “L’università mi ha fatto scoprire che ho il diritto di avere delle opinioni” dichiara Sharez Abdul Mareim Sharif.

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Migranti cooperanti

Professionisti senza frontiere”, è questo il nome del progetto portato avanti dall’ong Comi in Senegal per rafforzare le capacità tecniche e imprenditoriali delle donne nelle zone rurali. Apparentemente un progetto come tanti., ma con una particolarità, a fare i cooperanti e i formatori saranno i migranti  della diaspora africana che si sono formati nel nostro paese. 

Un progetto strategico per il miglioramento delle condizioni di vita in queste regioni, ma anche per arginare l’emigrazione internazionale, così come ha ritenuto il Ministero dell’interno italiano che lo ha finanziato nel capitolo “azioni di cooperazione ed assistenza ai Paesi terzi in materia di immigrazione e asilo”, e così anche come lo considerano le donne senegalesi che lo vivono. 

E’quanto testimonia Fayinta Seck, presidente di uno dei 3 groupement di donne di Mouye Tieken, villaggio rurale che si trova nel comune di MaboIl “Con le donne del mio groupement ho beneficiato dei corsi di alfabetizzazione organizzati dal Comi. In più, ho ricevuto una formazione specifica per aiutare, consigliare e monitorare le donne del mio villaggio durante le loro gravidanze frequentando un corso per “matrone” presso l’ospedale di Kaffrine. Questo ha cambiato la mia vita”. E non solo la sua. Prosegue orgogliosa Fayinta: “Il mio groupement ha ora un appezzamento di terra dove coltiviamo pomodori, insalata, cipolle e patate.”

“Il groupement di Fayinta e quelli degli altri villaggi della zona” spiega Anna Cerro dell’ong Comi “beneficeranno a breve di un corso in tecniche agricole e trasformazione dei prodotti; la formazione accrescerà la produzione del loro campo consentendo al groupement disoddisfare i bisogni alimentari delle proprie famiglie e di vendere i prodotti sul mercato locale di Mabo

Il progetto “Professionisti senza frontiere” è frutto di una collaborazione ampia, è stato promosso da FOCSIV – Volontari nel mondo insieme ad ENEA, enti locali, associazioni delle diaspore africane e altre organizzazioni non governative.  “L’obiettivo è promuovere lo sviluppo socio-economico e il trasferimento di competenze, conoscenze, capacità professionali delle diaspore africane formatesi nel nostro Paese nell’implementazione di politiche di sviluppo dell’economia nei paesi di origine”. spiega ancora Anna Cerro.

Il Senegal è uno dei paesi politicamente più stabili dell’Africa. Dal punto di vista economico nel 2015 ha registrato una performance macroeconomica significativa, divenendo – subito dopo la Costa d’Avorio - il paese dell’Africa occidentale dalla più rapida crescita economica con un aumento del PIL del 4,7% nel 2014. Tuttavia nel Paese la povertà rimane alta, soprattutto nelle zone rurali colpendo,con una disoccupazione al 27,5% (ILO – International Labour Office 2013) e con un tasso di occupazione giovanile fermo al 38%.

In particolare quella di Kaffrine è una regione a vocazione agricola dove più del 70% delle famiglie si dedica all’agricoltura ma che deve affrontaremolteplici problemi: cattiva qualità delle sementi, scarsaconoscenza di programmi di coltivazione da parte degli agricoltori, inadeguatezza delle attrezzature e degli utensili agricoli disponibili. La lotta alla povertà sarà sostenuta con la creazione di un Centro di servizi per l’agricoltura in grado di coniugare l’obiettivo economico del miglioramento della produzione agricola dei 14 groupement della Valle con l’obiettivo sociale di una migliorata protezione di queste comunità riguardo alla sovranità alimentare. 

“Per avere più ortaggi nel nostro campo però è necessario anche aumentare la capacità di irrigazione e rinforzare la recinzione per evitare che il bestiame al pascolo entri nel campo e mangi i prodotti” aggiunge Faynta. Presto il progetto consentirà a un esponente della diaspora che si è formato in Europa ed è divenuto un esperto professionalmente qualificato, di andare nel villaggio per soddisfare questa necessità insegnando ai gruppi di donne come ottimizzare le risorse idriche a disposizione e recuperare le acque piovane.

La crescita delle vendite dei prodotti e l’autonomia finanziaria che pian piano il groupement  raggiungerà, renderà le donne capaci di fare investimenti.

Un cerchio virtuoso che si chiude.

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8 Marzo | Ago e filo a Mumbai

A Mumbai le donne diventano protagoniste all’interno di una stanza. Colme? Con corsi di taglio e cucito, organizzati da IBO, confezionando bomboniere,  alfabetizzandosi e producendo borse e gioielli da vendere ad altraQualità.

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Il biogas migliora la vita delle carceri in Etiopia

Migliori e più sicure condizioni di lavoro nelle cucine della prigione. Aria più pulita e meno viziata in tutto l’ambiente. Riduzione delle infezioni trasmesse dall’acqua contaminata. Risparmio e autosufficienza energetica. L’impianto a biogas realizzato tre anni fa dagli operatori di CVM ha portato numerosi benefici al carcere di Sawla. La testimonianza di una volontaria in loco.

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8 marzo | Donne che osano

Vi presentiamo alcune donne africane che grazie alle loro idee e alle loro azioni sono riuscite cambiare la vita di altre donne e della loro società.

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Acqua, precondizione per lo sviluppo

“Amazi Ni IsokoY’ubuzima” (L’acqua è sorgente di vita): questo in kinyarwanda il motto del Movimento Lotta Fame nel Mondo, ONG con sede a Lodi che da oltre mezzo secolo è impegnata a combattere il malsviluppo nei Sud del Mondo partendo, prima di tutto, proprio dall'accesso all'"oro blu".

 

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8 Marzo | Fare il sapone nella terra dei Lozi

In Zambia, da una pianta che produce frutti non commestibili, le donne producono il sapone. Infatti, grazie all’azione del CeLIM, sono nati diversi gruppi di artigianato eco-sostenibile, che migliorano le condizioni di vita della popolazione e soprattutto i redditi per le donne.

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Le risaie di Siaca tra le mangrovie della Guinea Bissau

Siaca è un contadino del villaggio di Kampiane, nel cuore della foresta della Guinea Bissau, in Africa Occidentale. Tra i Paesi più poveri al mondo, la Guinea Bissau è in realtà una terra ricca di cultura e biodiversità, in cui la voglia di riscatto, dopo anni di politica instabile e disordini che risalgono al periodo coloniale portoghese, si vede nel duro lavoro dei contadini, che sono la maggioranza della popolazione. Un reportage dal terreno.

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8 Marzo | Una donna tra i pastori

Dal Cisv arriva la storia di Anna, veterinaria da 4 anni in Senegal, si sposta in bus, ama l’Africa, è occidentale solo di nascita. Anna, grazie alla sua attività con l'ong, promuove lo sviluppo e il benessere delle popolazioni rurali, facendo la spola tra il Mali - oggi in guerra – il Niger, il Senegal e il Burkina Faso.

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Burkina Faso | La malnutrizione si combatte casa per casa

In Sahel l'emergenza alimentare investe anche il Burkina Faso , dove la malnutrizione  sta colpendo soprattutto i bambini. Claudio Massarente,  fotografo e volontario LVIA, ci racconta quello che sta facendo la Ong per controllare i livelli di malnutrizione  nei vari villaggi del paese.

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8 marzo | Marocco, donne ad altre latitudini

Il racconto di una viaggiatrice in Marocco, che grazie al Cefa, ha conosciuto un Marocco non da turista, ma paese vivo di donne che lavorano e si impegnano per il loro paese. Donne che vengono alfabetizzate, donne a teatro. Un viaggio fuori dall’ordinario, per un ordinaria turista occidentale.

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8 Marzo | A Maputo l’ecologia è donna

Qualcosa che le donne occidentali non farebbero mai? Una cooperativa per raccogliere e riciclare rifiuti, cosa che invece fanno 10 donne in Mozambico. Con grande successo.

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Burundi | Lo sviluppo passa attraverso il miele

In un paese che stenta a imboccare la strada della democrazia, e che pare aver delegato molto alla cooperazione occidentale, occorre rendere le popolazioni protagoniste dello sviluppo. Lo sta tentando, con un progetto a sostegno dell’apicoltura, l’ong Vispe. Che da giugno è entrato a fare parte del gruppo editoriale di VpS

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…