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E' uno straordinario concentrato di vitamine, sali minerali e proteine, le sue foglie lavorate producono un potente fertilizzante, vive in zone aride e le sue radici contribuiscono a combattere l'erosione del terreno. Insomma la Moringa, pianta originaria dell'Himalaya, è un vero albero magico, le cui propietà possono essere applicate in vari ambiti nei programmi di sviluppo. Come spiega un volontario del Celim.

 

 

di Luca Lampugnani

La Moringa oleifera è una pianta dagli apporti nutrizionali straordinari e con numerose potenzialità e applicazioni. Le sue foglie contengono vitamina C quanto 7 arance, vitamina A quanto 4 carote, potassio quanto 3 banane, il doppio delle proteine del latte e 4 volte il suo calcio. Se ne usano anche i fiori, i semi e le radici; inoltre, cresce tranquillamente in terreni semi-aridi.

Originaria dell’Himalaya, la Moringa si è diffusa anche in Africa e ora pianterà saldamente le sue radici in Zambia, nel distretto occidentale di Mongu in particolare, dove indigenza e difficoltà alimentari si combinano alle conseguenze negative di uno sregolato tasso di deforestazione e del cambiamento climatico.

Qui, l’impoverimento del suolo sta spingendo gli agricoltori ad allontanarsi alla ricerca di nuove terre da coltivare, ottenute abbattendo gli alberi e bruciando tutto. Ma il disboscamento provoca ulteriore erosione dei suoli che, non trattenendo più l’acqua, si impoveriscono e mettono a rischio l’approvvigionamento idrico sia per le persone sia per i campi e per gli animali; e quando agricoltura e allevamento diventano improduttivi, cosa si può mangiare?

Per rispondere a queste problematiche, tanto ambientali e agricole quanto nutrizionali, CELIM sta avviando un nuovo progetto (“Moringa: tra ambiente e alimentazione”) che, in due anni e in collaborazione con il Civil Society Environmental Fund 2, ente finanziatore che fa capo al Ministero per gli Affari Esteri finlandese, è destinato a migliorare le condizioni degli agricoltori - uomini, donne e le loro famiglie - di alcuni villaggi del Distretto di Mongu.

Il filo conduttore che lega tra loro e sostiene gli interventi previsti saranno proprio le salde radici della Moringa Oleifera. E non senza ragione: tipica dell’India, dove cresce soprattutto alle pendici dell’Himalaya, la Moringa è caratterizzata da una strenua resistenza alle condizioni climatiche più avverse. Inoltre, le sue numerose proprietà ne fanno tanto un alimento indispensabile per la lotta alla malnutrizione quanto una coltura utile a contrastare la scarsa fertilità del suolo.moringa proprieta

Così, attraverso la promozione della Moringa tra 150 agricoltori divisi su tre villaggi del distretto che saranno formati riguardo tutti gli aspetti della pianta, della sua coltivazione e dei suoi utilizzi, il progetto prevede di portare miglioramenti in tre distinti campi attualmente in grave crisi nella Provincia Occidentale dello Zambia: agricoltura, alimentazione e ambiente.

In agricoltura, un ruolo davvero importante è giocato dalle foglie della Moringa: se lavorate, queste producono infatti un estratto che può essere utilizzato come potente fertilizzante. In questo modo è possibile, nell’arco dei 24 mesi di progetto, migliorare e incrementare notevolmente la fecondità e la produttività dei terreni.

Contemporaneamente, grazie all’alta concentrazione di sali minerali, proteine e vitamine di cui è ricca, la Moringa viene inserita nella dieta quotidiana delle famiglie contribuendo a diversificare e migliorare l’alimentazione, con particolare riguardo per i bambini.

Infine, la coltivazione della Moringa ha risvolti positivi sulla qualità dell’ambiente: dall’aumento della fertilità del suolo al contrasto al fenomeno dell’erosione, fino all’incremento della biodiversità. 

La diffusione della Moringa tra i villaggi porta quindi benefici su larga scala alle piccole comunità contadine di Mongu.

 

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