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foto  Ritorno alla  Terra  Archivio CISVIl 12-13 settembre al CumianaFest esordisce la prima Fiera dell’agricoltura familiare e contadina, insieme al primo evento musicale “a impatto zero” del Piemonte. 

Di mercati contadini ce ne sono tanti, ma quella che sta per nascere è un’esperienza dalle caratteristiche inedite: la prima Fiera dell’agricoltura familiare e contadina, promossa in Italia dal Comune di Cumiana - dove il 12-13 settembre si svolgerà l’iniziativa - insieme all’Ong torinese CISV e all’associazione culturale NotaBene

All’insegna dello slogan “I piccoli contadini sfAMERANNO la terra”, la Fiera sarà una vetrina e un modo per potenziare la piccola agricoltura nel nostro Paese e mettere in rete coltivatori/allevatori/consumatori. In cartellone laboratori per adulti e bambini, mostre, dibattiti e momenti ludici. Protagonista indiscusso sarà il “buon” cibo: sano, biologico, proveniente dal territorio e prodotto nel rispetto dell’ambiente e di chi ci lavora.

«In oltre 50 anni a fianco dei contadini di Africa e America Latina, la nostra associazione ha sviluppato un’attenzione particolare per i temi del diritto al cibo e della sovranità alimentare, per questo promuoviamo in Italia e nel resto del mondo un’agricoltura sostenibile - ecologicamente e socialmente - e una gestione democratica dei processi di produzione e distribuzione» dice Davide Giachino di CISV, spiegando che sovranità alimentare significa garantire il diritto dei popoli a vivere e coltivare la propria terra producendo il proprio cibo, nel rispetto di culture e tecniche locali. «In Italia negli ultimi anni CISV ha dato vita a un progetto di “Ritorno alla Terra” dei giovani, contribuendo a mettere in rete diverse realtà rurali dalla cui sinergia è nata la Fiera di Cumiana, che ospiterà tanti amici: da Aiab a Civiltà Contadina, da Antichi Mais a Genuino Clandestino, alle realtà del commercio equo.. ».

«Occorre dare voce a chi opera sui temi della sovranità alimentare, della tutela della biodiversità, di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e dei consumatori» conferma Vittorio Bosser Peverelli, Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Cumiana. «Legata al lavoro dei nostri contadini deve esserci una visione dello sfruttamento della terra e di produzione delle risorse più consapevole e spirituale, per questo durante la Fiera vogliamo coinvolgere le giovani generazioni che vogliono tornare a fare questo antico e nobile mestiere».

Parola d’ordine della rassegna sarà la concretezza: «I docenti dei laboratori gratuiti sono tutti giovani che di agricoltura familiare ci vivono, dimostrando “sul campo” che questo sistema produttivo, pur fra mille difficoltà, può funzionare e costituire una reale alternativa alla produzione agricola industriale» dice Giachino; «perciò i diversi incontri saranno condotti tenendo “i piedi per terra”, cercando ad es. di capire insieme come avviare un’azienda agricola:  i passi da compiere in ambito legale, di investimento economico, di risorse personali, i tipi di incentivi a disposizione, le difficoltà reali… Senza scivolare nelle belle teorie un po’ utopiche..». 

Tra gli appuntamenti in programma, sabato 12 i laboratori ‘Apicoltura per principianti’, ‘I grani antichi e le loro farine’, ‘Progettazione di un piccolo orto’; tavola rotonda sul “Ritorno alla Terra”, raccontato dai giovani agricoltori, con i contributi di Mag4, Regione Piemonte e l’intervento di contadini da Africa e America Latina. Domenica 13 grande mercato con una cinquantina di produttori: sui banchi ortaggi, miele, salumi, formaggi, cibi di stagione prodotti attraverso “un’agricoltura lenta, paziente e rispettosa dei ritmi naturali”. Sarà anche presente un’area espositiva di razze animali autoctone, antiche cultivar e banche dei semi. E poi artigiani con ceramiche, abbigliamento in fibra naturale, saponi ecc.

Per il programma completo clicca qui 

La domenica è previsto un laboratorio su “La spesa che salva gli animali” promosso da Zoom, il bioparco nato per la tutela degli animali e le specie a rischio.

All’interno del CumianaFest si svolgerà anche il Cumiana Folk Jazz & Blues Festival: primo evento musicale a impatto zero, all’insegna della sostenibilità ambientale «organizzato grazie al lavoro volontario di associazioni, gruppi e persone con una modalità di finanziamento basata su donazioni spontanee, sponsor privati, servizi di ristorazione e crowdfunding» spiega il sindaco di Cumiana, Paolo Poggio. «Tutto il territorio e gli abitanti sono chiamati a dare il proprio apporto, per far conoscere al maggior numero di persone quel che di bello il nostro paese ha da offrire». I musicisti condivideranno le loro esibizioni, i tecnici le loro competenze, gli abitanti gli alloggi e il paese si aprirà a chi viene da fuori, il tutto senza gravare sulle casse pubbliche. Si tratta di un modello culturale innovativo, in continuità con il Jazzit Fest di Collescipoli (Tr), evento ormai tradizionale per gli amanti della musica bella&sostenibile che attira ogni anno migliaia di partecipanti.

Con una carrellata di nomi di alto livello - da Kamod Raj a Marcello Capra, da Mattia Cigalini a Filippo Cosentino, da Ciaran Ward a Sergio Di Gennaro... - il Festival aderisce ai valori del protocollo ZIF Zero Imprint Festival di JAZZIT: zero contributi pubblici / sostenibilità ambientale / direzione artistica “open source” / residenze creative / sharing economy (economia collaborativa) / inclusione sociale / turismo culturale / volontariato attivo / mobilità alternativa.

Info:  http://www.cumianafest.it

Per iscriversi ai laboratori, tutti gratuiti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.