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Ami viaggiare fuori dagli schemi e il pensiero di essere ostaggio di un villaggio turistico ti terrorizza? La curiosità è la tua più fidata consigliera? Se si, potresti far parte della percentuale sempre crescente di italiani ed europei che scelgono il viaggio responsabile e il turismo sostenibile.

Di cosa stiamo parlando? Il viaggio responsabile o sostenibile, è un’alternativa al turismo di massa, si fonda sul rispetto dell’ambiente e delle culture ospitanti, sostenendo la crescita economica delle comunità locali (spesso spodestate dai grandi colossi del settore dal ruolo di protagoniste dell’offerta turistica). Nel turismo di massa la corsa al profitto danneggia spesso l’ambiente, la piccola economia locale e spesso anche le radici culturali di un popolo. Per queste ragioni il turismo sostenibile rappresenta non solo una generosa scelta etica ma anche un’esperienza per il viaggiatore: un modo fuori dagli schemi per entrare in contatto con il mondo attraverso la conoscenza del quotidiano e degli scorci più intimi di un luogo. Partire per la Tanzania o per la Guinea Bissau con una ONG di cooperazione e sviluppo può garantire l’accesso ad una realtà neanche minimamente percettibile dall’atmosfera patinata dei villaggi vacanze. Soprattutto può rappresentare un’occasione unica per un radicale ribaltamento delle proprie prospettive, un’esperienza formativa da portare sempre con sé.

Certo è bene affidarsi a Enti con esperienza nel settore, che si preoccupino di formare e informare i viaggiatori all’esperienza in cui stanno per lanciarsi. Il COPE (ONG catanese di cooperazione e sviluppo attiva dal 1983) quest’anno aggiunge ai suoi campi di volontariato storici, una nuova opportunità: il campo estivo di volontariato al Parco dell’Etna. Un’esperienza unica sul vulcano attivo più grande d’Europa: sei giorni di visite culturali, laboratori e workshop, al fine di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale siciliano e di introdurre i turisti all’ecoturismo.

Ma se il richiamo del viaggio esotico è irresistibile, il CO.P.E. ha i suoi campi di volontariato esteri (ormai dei classici che hanno appassionato generazioni di viaggiatori). Il campo di volontariato in Tanzania ha la durata di tre settimane, durante le quali il gruppo di turisti responsabili conosce da vicino i progetti di solidarietà svolti dalla ONG nel paese. A concludere il viaggio, l’immancabile safari e i due giorni sulla splendida spiaggia di Bagamoyo. La Guinea Bissau (altra meta storica della ONG siciliana) ospita i turisti responsabili all’interno del progetto Jardim das Mulheres: donne vittime di violenze che unitesi in cooperativa grazie al CO.P.E. hanno dato vita a degli orti. I volontari del campo saranno impegnati nella realizzazione di un sistema di accumulo e distribuzione dell’acqua per rispondere alla necessità d’acqua della cooperativa di donne. Il campo viene concluso da un fine settimana a Bubaque (una delle isole dell’arcipelago delle Bijagos) o dalla visita al villaggio  di “Varela” a Sào Domingos, zona turistica dalle meravigliose spiagge bianche.