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WEBINAR GRATUITO Subire violenza è qualcosa che accomuna ancora molte donne in tutto il mondo. I numerosi rapporti esistenti parlano chiaro: la violenza sulle donne è endemica. Per le donne tra i 15 e i 44 anni è la prima causa di morte e di invalidità: ancor più del cancro, della malaria, degli incidenti stradali e persino della guerra. In questo webinar, organizzato dal CCM Comitato Collaborazione Medica in collaborazione con Amnesty International, CISV e MAIS, affronteremo il tema partendo da tre casi studi - Burundi, Guatemala ed Nicaragua - e scopriremo le strategie messe in atto dalle tre ong per fronteggiare il problema.

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Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. Per quel che riguarda i paesi a basso reddito, le informazioni sono particolarmente drammatiche ed è difficile anche la ricostruzione chiara della situazione per motivi sia sociali che culturali. Lì infatti la violenza sulle donne è spesso una normale componente del tessuto culturale e non viene identificata come tale neppure dalle sue vittime. Picchiare la moglie è una prerogativa maschile ancora indiscussa e lo stupro da parte del marito è perfettamente legale in gran parte del mondo.

Le forme e l’intensità della violenza sulle donne possono divergere da paese a paese, come le conseguenze di tipo sociale che travolgono la vittima e la sua famiglia. Molto varia anche in ambito giuridico: la possibilità di usufruire di assistenza legale, le pene previste e quelle realmente comminate sono aspetti fondamentali per un’efficace lotta alla violenza sulle donne. Partendo da questi punti fermi, il CCM - Comitato Collaborazione Medica organizza venerdì 9 maggio dalle 17 alle 19 un webinar gratuito per mettere in rete e condividere le best practices di tre ong italiane operanti in paesi a basso reddito con progetti volti a sostenere le donne vittime di violenza e favorire una nuova sensibilità sociale e politica sul tema.

Durante il webinar interverrà Irene Cosoleto di Amnesty International per parlare del fenomeno a livello internazionale e del ruolo della ricerca nello sviluppo di azioni di contrasto e di assistenza alle vittime.

Sarà poi presentata la ricerca realizzata da Iside Baldini per il CCM in Burundi, dove l’organizzazione è presente da molti anni con un progetto che agisce su vari livelli: implementando una campagna di sensibilizzazione ed informazione rivolta alle comunità locali, rafforzando i servizi sanitari, sociali e giuridici offerti presso il Centro Seruka dall'associazione Initiative Seruka pour les Victimes de Viol partner del CCM sul territorio, garantendo accompagnamento tecnico e finanziario agli ospedali distrettuali e ai centri di salute delle province di Cibitoke e Muramvya e ai centri socio-assistenziali delle tre province.

Le Organizzazioni CISV e MAIS, invitate a prendere parte al webinar, presenteranno le loro attività rispettivamente in Guatemala e in Nicaragua.

Cos'è un webinar?

Un webinar (seminario online) è un incontro interattivo sul web dove i partecipanti possono interagire tra loro e con il relatore tramite chat, audio e video, lavagne elettroniche ecc, resi disponibili da un sistema di web conference.

Quando
Venerdì 9 maggio dalle 17 alle 19

ISCRIZIONI
La partecipazione è gratuita. Prenota adesso il tuo posto online! Clicca qui e compila il form.

Attenzione! L'aula della conferenza consente la partecipazione di massimo 100 persone in contemporanea, gli altri riceveranno la registrazione al termine dell'incontro. Per seguire la diretta, ti consigliamo di entrare nell'aula un po' prima dell'ora di inizio (cliccando sul link ricevuto da GoToWebinar dopo l'iscrizione). I posti sono assegnati in ordine di arrivo.

Cosa mi serve per partecipare? Basta un pc (o mac, o tablet) e una connessione internet, potrai vedere in diretta le presentazioni dei relatori, porre domande e fare interventi, come a un normale incontro pubblico.

Informazioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    
Tel: 011/8993823

 

INTERVENGONO:

irene piccolaIrene Cosoleto

Responsabile del Coordinamento Donne di Amnesty International. Esperta in relazioni internazionali e tematiche di genere, ha lavorato presso le Nazioni Unite a New York nel campo del peace-building e in Nepal nella cooperazione allo sviluppo. In Nepal, in particolare, si è occupata di progetti di micro-impresa finalizzati a promuovere le condizioni femminili nel paese. Nell’ambito del Coordinamento Donne si occupa principalmente di mutilazioni genitali femminili e di violenza contro le donne nei conflitti armati.

 

 

isidebaldiniIside Baldini

Psicologa specializzata in gruppo analisi, dal 1986 è impegnata in ricerche in ambito di cooperazione internazionale e dal 1996 si occupa di iniziative che promuovono lo sviluppo locale, l’attivazione di dinamiche di co-sviluppo, di promozione della salute anche attraverso la valorizzazione delle medicine tradizionali. Nel 2013 ha svolto per il CCM la ricerca CAP sulla violenza sulle donne in Burundi raccogliendo e rielaborando dati quantitativi e qualitativi su conoscenze, competenze e pratiche della comunità locale sul fenomeno, in modo da sviluppare una visione globale del problema ed elaborare delle strategie pertinenti per rispondere efficacemente al problema.

  

guatemala - anna avidano con le donne della red de mujeres ixiles. - 2011 - largeAnna Avidano

Specializzata in Studi di Genere presso la Universidad Nacional Autonoma de México, dal 2007 si occupa di progetti di lotta alla violenza di genere in Guatemala per l’ONG CISV, dove ricopre il ruolo di Desk per l’America Latina. Nel 2012, grazie a una borsa di studio del Master dei Talenti della Società Civile,  ha svolto una ricerca su “La violenza sessuale come pratica della violenza politica: riconoscere, per restituire dignità alle vittime. Studio di caso sul Guatemala ed elementi per una elaborazione e riflessione in Italia sul fenomeno”.

 

 

Stefania di campli piccolaStefania Di Campli

Con una formazione basata su studi pedagogici, di economia e diritto, dal 1988 si è dedicata all’insegnamento ai disabili nelle varie scuole di ogni ordine e grado ed all’accompagnamento, in qualità di educatrice, in comunità residenziali del tribunale dei minori. Dopo un periodo di permanenza all’estero (Nicaragua, Honduras e Cuba), dal 2004 è direttore dell’ong MAIS.

 

 

 

photo credit: United Nations Photo via photopin cc