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Questa rubrica è intitolata al "benvivere", concetto che abbiamo importato e riadattato dall'America Latina. Per questo motivo non poteva passarmi inosservata sulla rivista Missioni Consolata la presentazione dell'Agenda Latinoamericana.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

Agenda LA 2013

Si tratta di un progetto mondiale che a partire dal 1992 pubblica ogni anno in diverse lingue tra cui l'italiano un'agenda che è anche un libro di riflessioni sul mondo attuale e di suggestioni per un futuro migliore, raccogliendo il contributo di diversi autori latinoamericani.

L'edizione del 2012 era dedicata proprio al benvivere, per ora me la sono persa ma posso recuperare facilmente. Infatti dovete sapere che chi scrive on-line - a differenza della carta stampata - ha la possibilità di aggiornare di continuo i suoi scritti aggiungendo link o idee mentre voi state navigando da un'altra parte.

Così ho iniziato ad inserire una semplice segnalazione, e poi con calma un po' alla volta posso allungare questo articolo con i pensieri che mi sono piaciuti. Anche perché l'edizione 2013 dell'agenda è dedicata all'altra economia, strumento per il benvivere come scrive nell'introduzione il vescovo brasiliano Pedro Casaldáliga: "Parliamo dell'Altra Economia, veramente altra, radicalmente alternativa, non semplicemente di «riforme economiche». Dai riformismi a buon mercato ci liberi il Dio della Vita. L'Altra Economia non può essere solamente economica: deve essere integrale, ecologica, interculturale, al servizio del Ben Vivere e del Ben Convivere, capace di costruire la pienezza umana".

L'agenda è pensata, oltre che per l'utilizzo personale, anche come strumento pedagogico. Ogni contributo, a forma di scheda, può essere utilizzato per introdurre e stimolare la discussione nei gruppi secondo un percorso strutturato in tre momenti: vedere, giudicare e sognare, agire. Così, oltre ad avere la possibilità di fare un regalo intelligente per Natale, trovate anche del materiale di riflessione.

Il sito www.latinoamericana.org indica i riferimenti per procurarvi l'agenda (dimensioni 16,5 x 20 cm), le annate precedenti sono disponibili in formato PDF.

 

Nelle prime pagine dell'agenda 2013, dedicata all'altra economia, la "visione d'insieme" di José María Vigil apre in questo modo: "«Questa non è una crisi, è una rapina!» dice uno degli slogan del movimento internazionale degli «Indignados». E hanno ragione: ciò che sta succedendo non è realmente una crisi - nome tanto semplice, ingenuo e neutro quanto impunemente di copertura -, è una rivoluzione di sistema e globale, una trasformazione e ristrutturazione economica del mondo finanziario planetario che pone tutto, come mai prim d'ora, al servizio del capitale e dell'economia.

Non è una crisi, ossia un fenomeno spontaneo e impensato, involontario, non ricercato... Qualcuno è molto contento di ciò che sta succedendo, non gli va per niente male, al contrario: sta riuscendo intenzionalmente a ridisegnare il mondo in funzione dei propri interessi e, ciò che è peggio, lo sta facendo di fronte alla rassegnazione e all'apatia dei più, con la convinzione che «non c'è alternativa». E' «l'1%» dell'umanità (Stiglitz) che sta mettendo in ginocchio, ai suoi piedi, il restante 99%. La sua rivoluzione non ha bisogno di armi, gli è sufficiente mantenere l'egemonia neoliberale sui mezzi di comunicazione e mantenere fuori dall'immaginario popolare qualunque progetto di società alternativa. Un gran settore della società assiste passivo all'attuale «rivoluzione del capitale internazionale», rassegnandosi a una supposta crisi innocente e inevitabile. Trasformare questa falsa coscienza e quella rassegnazione in presa di coscienza, in utopia e speranza militante è l'urgenza principale di quest'ora. L'Agenda Latinoamericana 2013 non può fare a meno di mettersi al servizio dell'interesse della maggioranza - siamo il 99% -, non solo in favore di qualche riforma, bensì reclamando «un'altra economia», radicalmente altra, correttamente altra.

L'«egemonia culturale» di cui ha parlato Gramsci - che sembra essere stato letto molto bene dalla destra economica mondiale, persino meglio che dalla sinistra - è la battaglia principale. E' questo il campo in cui è possibile vincere oggi le rivoluzioni, non più con le armi, ma con idee e pratiche teoriche, da cui deriveranno pratiche popolari, a partire da una visione nuova che le liberi dalla rassegnazione e dalla disperazione. Per questo la militanza e la coscientizzazione continuano a essere più necessarie che mai...

E qui si colloca l'Agenda Latinoamericana 2013, anche quest'anno, con la sua missione: promuovere cambiamenti di coscienza. Aiutare a cambiare il nostro software, la nostra visione, affinché produca e promuova quelle nuove pratiche. I poveri non possono competere attraverso il capitale o i mezzi di produzione... bensì con un'analisi critica, con la speranza, con il coraggio utopico di sempre e anche con la «militanza» coscientizzatrice di sempre, quella dei nostri maestri, compagni nella costruzione della Patria Grande, Patria Mondiale...".

 

Questa conversione che l'agenda auspica è già in corso, anche se non è egemone: in Bolivia (2007) ed in Ecuador (2008), le nuove costituzioni hanno dato al sogno-diritto del benvivere un volto legale e istituzionale, inserendolo tra i fini dello Stato, come ci racconta ancora l'Agenda Latinoamericana 2012 (pp. 20-21).

Lo Stato si basa sui valori dell'unità, uguaglianza, inclusione, dignità, libertà, solidarietà, reciprocità, rispetto, complementarietà, armonia, trasparenza, equilibrio, pari opportunità, equità sociale e di genere nella partecipazione, benessere comune, responsabilità, giustizia sociale, distribuzione e redistribuzione dei prodotti e beni sociali, per vivere bene(Costituzione della Bolivia, Cap. 2, Art. 8.II).

E con profondo impegno con il presente e con il futuro, decidiamo di costruire una nuova forma di convivenza cittadina, per diversità e armonia con la natura, per giungere al buen vivir, al sumak kawsay (Costituzione dell'Ecuador, Preambolo).

Se l'agenda serve ad appuntarsi le cose da fare, questa Agenda Latinoamericana può tornare utile nel decidere cosa fare nel prossimo anno.