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La nostra civiltà si trova obbligatoriamente coinvolta in enormi trasformazioni, in seguito alla profonda crisi strutturale che sta attraversando. Ancora non sappiamo come ne usciremo, ma è sicuro che ne vedremo delle belle. Oltre la traversata ci sono molte spiagge diverse su cui è possibile approdare, chiediamoci allora in quale direzione vogliamo andare per spingere la transizione da quella parte.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

 LAquila GdL 384

- Lavori di gruppo al convegno de L'Aquila -

 

Quale futuro vogliamo? La guerra di tutti contro tutti in cui tutti perdono? In questo passaggio epocale, penso che le esperienze di economia solidale possano portare un contributo importante: la ricerca di soluzioni collettive in grado di funzionare per tutti i soggetti coinvolti. Prendiamo ad esempio la contrattazione tra i Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) ed i loro produttori: secondo la logica del mercato concorrenziale chi acquista tira da una parte e chi vende dall'altra, quando la corda non si rompe, dove si ferma per l'equilibrio momentaneo tra le due forze vengono stabilite le condizioni ed il prezzo. Se domani i consumatori aumentassero la loro forza, la fune si sposterebbe dalla loro parte, e viceversa. In questa situazione ognuno di noi cerca di tirare migliaia di corde in tutte le direzioni e si fa una fatica boia a non rimanerne intrappolati o dilaniati. Lo spirito invece con cui un Gas affronta il suo produttore è esattamente opposto, e sta nella ricerca comune di una soluzione che possa soddisfare le esigenze di entrambi, è una rivoluzione copernicana al cui centro sta il benvivere di tutti. Questo è un esempio del tipo di risposte collettive che l'economia solidale cerca di costruire, sono le situazioni in cui l'economia del noi gioca e vince, costruendo un pezzo della risposta immunitaria dell'umanità contro i mali che la attraversano. Potremmo per alcuni versi riprendere l'analisi di Karl Polanyi che nel 1944 scriveva: "Simultaneamente nasceva un contromovimento che era qualcosa di più del solito comportamento difensivo di una società che si trovi di fronte ad un mutamento: era una reazione contro uno sconvolgimento che attaccava il tessuto della società e che avrebbe distrutto l'organizzazione stessa della produzione che il mercato aveva creato" ("La grande trasformazione", Ed. Einaudi, p. 167).

In questa prospettiva storica ci troveremo a ragionare sul ruolo dell'economia solidale e su come rendere leggeri, colorati e profumati i nostri territori nei prossimi appuntamenti nazionali del mondo Gas e Des (Distretti di Economia Solidale). Questo sarà il filo conduttore del prossimo ritrovo nazionale del mondo Gas-Des, che dopo la puntata del 2011 a L'Aquila, dal 23 al 24 giugno 2012 si ritrova nella riserva naturale della Golena del Furlo sul tema: "Verso l'economia delle relazioni e dei luoghi - Il ruolo dell’economia solidale nella trasformazione sociale", mentre Venezia dal 15 al 16 settembre ospita il convegno sul ruolo delle reti di economia solidale nella costruzione di comunità territoriali capaci di futuro pochi giorni prima della conferenza internazionale sulla decrescita che affronterà il tema della "Grande transizione".

E poi, come al solito, oltre agli incontri in atmosfere che facilitano gli scambi non mancheranno le occasioni per conoscere e divertirsi con le diverse attività collaterali. Beh, si sarà capito, non so se sia per quest'atmosfera gioiosa o per la provenienza dei partecipanti da tutta Italia, ma in questi incontri mi trovo bene e non mi voglio assolutamente perdere i prossimi. Anche Einstein scriveva: "Più del passato mi interessa il futuro, perché è lì che ho intenzione di vivere".

Le informazioni ed il programma sull'assemblea, il convegno e le attività collaterali saranno pubblicate via via sui siti www.retecosol.org, www.retegas.org e www.venezia2012.it.