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In casa siamo in cinque ed abbiamo due computer, si tratta di una tra le risorse più contese.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

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- Foto di Marco Saroldi -

 

Il computer è fantastico, ti permette di comunicare velocemente con ogni angolo del pianeta e di accedere ad un serbatoio enorme di conoscenze, ma allo stesso tempo può facilmente diventare una trappola che ti consente - senza quasi rendertene conto - di passare un sacco di tempo davanti a un videogioco, oppure chattando o perdendoti dietro alla ricerca di qualche dettaglio; con tre figli adolescenti il problema si pone.

Come potrebbe spiegare Luigino Bruni molto meglio di me (vedi "La ferita dell'altro"), la tecnologia - come il mercato - offrono l'illusione di un mondo che funziona in modo definito e relazioni surrogate che risparmiano la fatica di guardarsi negli occhi.

Sospesa in bilico tra gli abissi della conoscenza e dell'illusione la famiglia si arrangia come riesce, noi siamo arrivati a definire un tempo limite giornaliero di utilizzo del computer, uguale per tutti e più lungo nel fine settimana o durante le vacanze. Esistono programmi in grado di gestire un tempo limite per ogni utente, e volendo anche l'orario di accesso al computer e ad internet. Sui due PC che abbiamo in casa, entrambi con sistema operativo Linux, ho installato il programma gratuito timekpr (disponibile sino alle versioni 12.3 di openSUSE e alla versione 10.10 di Ubuntu, su versioni di Ubuntu più recenti si può utilizzare il programma Nanny). Per Windows esistono altri programmi, come il SW ComputerTime della SoftwareTime, che è possibile acquistare via Internet dopo un periodo di prova di due settimane.

Questi programmi avvisano l'utente sulla quota di tempo ancora disponibile, e quando il tempo è scaduto dopo qualche sollecito chiudono la sessione. E' comunque possibile gestire dei "gettoni" di tempo aggiuntivo nel caso in cui si presenti un'esigenza specifica, come la necessità di completare una ricerca.

Non posso dire che le discussioni sull'uso del computer siano state eliminate, né che alterniamo con saggezza i due computer tra i cinque utenti e le diverse attività nel corso della giornata, ma questi programmi ci danno una mano. Certo, altre famiglie forse riescono a risolvere la cosa con qualche frase gentile del tipo: "mi potresti lasciare il computer?" oppure "penso che per oggi potrebbe bastare"; noi nella distribuzione delle risorse ci lasciamo aiutare dalla tecnologia.

Questo argomento è forse un po' fuori tema, ma questa rubrica vorrebbe parlare anche di come affrontare le difficoltà quotidiane. Ora però vi devo salutare: la mia quota sta per finire, devo salvare e mi scuserete se questo messaggio oltre ad essere breve termina in modo brusc