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Da poco è stata pubblicata l'edizione aggiornata al 2012 della Guida al Consumo Critico del Centro Nuovo Modello di Sviluppo (Edizioni EMI).

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

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Ricordo la prima edizione del 1996 con la copertina mezza bianca e mezza rossa (ora siamo alla sesta edizione), anche perché è lì che ho scoperto l'esperienza del primo Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) di Fidenza. In questi anni - con le sue 6 edizioni e 150'000 copie - la guida ha portato in Italia e sostenuto la diffusione del consumo critico, raccogliendo le notizie sui comportamenti delle imprese che possiedono i marchi più diffusi allo scopo di guidare il comportamento dei consumatori secondo il principio del “voto con il portafoglio”, invitando i cittadini ad esercitare il loro potere d'acquisto chiedendosi chi stanno finanziando nella spesa di tutti i giorni. Oltre a questo, la guida riporta nella prima parte informazioni e consigli per consumare in modo sobrio, equo, democratico e sovrano. Insomma, come dice il sottotitolo, la guida raccoglie tutto quello che serve sapere per una spesa giusta e responsabile

Quando partecipo al corso per fidanzati racconto che una volta le future suocere regalavano alle future nuore in occasione del matrimonio un libro di ricette da tenere in vista su di una mensola in cucina, un libro come “il cucchiaio d'argento” era considerato un aiuto alla conduzione della cucina. Passando per “il cucchiaio verde”, ora quel posto è stato occupato dalla “Guida al consumo critico”.

Della necessità per il mondo del consumo critico e dei Gas di sostenere questo tipo di ricerche e l'informazione indipendente sulle imprese ho già parlato, ora però posso raccontare con soddisfazione che il progetto “Adesso Pasta!” ha deciso di sostenere le attività del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, e che questa guida è stata resa possibile anche grazie al contributo dei Gas che hanno risposto all'appello.

Mi hanno raccontato che nell'epoca della crisi dei titoli Parmalat, in una serata di divulgazione sul consumo critico in cui era stata presentata anche la guida, una persona dal pubblico aveva preso dal banchetto il libro - pubblicato un anno prima - ed aveva affermato che lo avrebbe acquistato in base a cosa avrebbe trovato scritto sulla Parmalat. Ha aperto il libro, ha letto cosa era stato scritto un anno prima, e lo ha comprato. Ditemi voi se questa non è una garanzia!