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"Ma allora esistete!", così mi ha apostrofato una signora durante un incontro con un produttore dopo che avevo presentato la realtà dei Gas locali.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

BorsaValori 400

Aveva sentito parlare dell'esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale, ma nelle sue ricerche non era ancora riuscita ad intercettarli. I Gas sono fatti così: si diffondono in modo subliminale rispetto alla coscienza collettiva. Non amano farsi pubblicità, e d'altronde non ne hanno bisogno, considerata la crisi di futuro del modello economico dominante.

Molte persone chiedono come entrare a far parte di un Gas, e tanti produttori cercano di proporre i loro prodotti. Non è facile fornire loro delle indicazioni, perché bisogna conoscere almeno l'ABC per orientarsi in questo mondo ancorato a un fondale di valori, significati e relazioni.

Se un consumatore si rivolge ai Gas chiedendo in primo luogo quanto costano i prodotti parte già con il piede sbagliato, per non parlare dei giornalisti che spesso rischiano di descriverli come un fatto di costume. A questi cerchiamo di spiegare che il Gas ha una sua dimensione strutturale, oltre la quale rischia di perdere il suo patrimonio di relazioni, per cui spesso sarà maggiormente disponibile a sostenere l'avvio di un nuovo gruppo piuttosto che inserire nuove persone.

Ai produttori che vogliono offrire i loro prodotti puntando sul prezzo dobbiamo raccontare che i Gas si affezionano ai loro produttori e non sono disposti a sostituirli dopo aver conosciuto e condiviso la loro storia, meglio piuttosto cercare altri gruppi appena formati oppure promuovere la nascita di nuovi gruppi.

Si tratta sempre di incontri basati sulle relazioni e sui valori, secondo meccanismi profondamente diversi da quelli impersonali proposti dall'utopia del libero mercato, che vedono il loro culmine nella borsa in cui gli operatori trattano solo numeri e non sanno nulla di cosa si nasconde dietro quelle cifre.

Le occasioni migliori per conoscere Gas e produttori sono quelle in cui ci si può incontrare faccia a faccia, come le fiere ed i mercatini. Per fortuna queste occasioni non mancano, ed in tutta la penisola i Gas e le realtà dell'economia solidale organizzano feste e altre occasioni di incontro. A Torino, in collaborazione con i Gas, la Provincia sta preparando per il 20 novembre 2011 una fiera concepita apposta come momento di incontro tra gruppi di acquisto e produttori, con animazioni, degustazioni, banchetti, presentazioni di progetti e la possibilità di partecipare a delle simulazioni in cui si riproduce la riunione di un Gas sotto la guida di un veterano gasista. Terminata la riunione, i futuri gasisti potranno lanciarsi direttamente alla ricerca del produttore tra i banchi della fiera, riversando su di questi la loro interminabile sfilza di domande, necessarie a farsi una prima idea della storia del produttore e dei suoi prodotti, ma anche a raccontare qualcosa sui riferimenti che orientano i Gas (a questo link trovate alcune domande che abbiamo preparato per orientare questo primo approccio tra Gas e produttori).

Abbiamo chiamato questa fiera proprio "La Borsa e i Valori" (vedi il volantino con il programma), perché raccomandiamo a chi intende partecipare di portare con sé la borsa della spesa ed i valori di riferimento. Ma non pensiate che questa attenzione alle relazioni e alla dimensione appropriata dei Gas corrisponda ad una visione bucolica ed un po' ingenua, sappiamo bene quali sono le crisi che ci circondano da tempo, ed è proprio per questo che cerchiamo di porre delle domande che coinvolgano i diversi aspetti della nostra vita: il nostro benvivere, l'ambiente, le relazioni e la società. E se l'economia solidale si sviluppa nelle reti, la sua forza sta in quella dei suoi legami.