Logo
focsiv
Condividi

In questi giorni un mio collega, appena sposato, mi ha chiesto che possibilità di consumo critico esistono per i servizi telefonici. Mi è scappato un sorrisetto di soddisfazione, perché avevo qualcosa da dire.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

GuidaTelefonoCritico

Come primo passo gli ho imprestato la “Guida al telefono critico” (Ed. Altreconomia) per farsi un'idea, poi gli ho detto che in generale con i servizi non è semplice, ma in questo caso una possibilità ci viene fornita dalla Coop. Sociale Livecom che fa inserimento lavorativo offrendo servizi di telecomunicazione. Quando li ho conosciuti non ci volevo credere, mi sembrava impossibile che in mezzo ai colossi della telefonia ci fosse spazio anche per una cooperativa sociale, ma il mio stupore è stato sostituito dall'affidare a Livecom la fornitura dei servizi per la gestione del traffico telefonico, la casella di posta elettronica e l'ADSL.

Negli anni 2006 e 2007 ho tenuto per la rivista "Volontari per lo sviluppo" una rubrica di "Consigli per gli acquisti", un antenato di questa rubrica sul sito VpS. Continuando nell'opera di riciclaggio, qui sotto trovate il testo con cui nel 2006 descrivevo la mia esperienza; oggi la sensazione rimane la stessa, anche se mia figlia è cresciuta e nel frattempo ho attivato l'ADSL.

 

Negli ultimi anni i GAS hanno lanciato il tema dei servizi, manifestando la volontà di rifornirsi di prodotti di cui si conosce e condivide la filiera non solo nel campo dell'alimentare, ma di tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita di tutti i giorni. Bisogna però dire che, a parte gli entusiasmi, non sappiamo bene da che parte cominciare. Alcuni servizi sembrano essere intoccabili, trovandosi in mano a grosse aziende che appaiono aldilà della nostra capacità di influenza. In realtà non è così, e si stanno aprendo degli spazi anche in settori che sembrano irraggiungibili.

Nell'agosto del 2003 mi trovavo in vacanza in campeggio, ed ogni tanto mi concedevo lo svago di guardare la mia casella di posta elettronica presso un piccolo albergo della zona. Il giorno in cui ho trovato un primo messaggio di Livecom ci ho messo un po' di tempo a rendermi conto; diceva più o meno così: “siamo una cooperativa sociale che lavora nel campo delle comunicazioni, offriamo contratti per la telefonia fissa, vi può interessare?”.

Si tratta infatti di una realtà no-profit che si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ed offre servizi telefonici al pari dei colossi finanziari; roba da non crederci. La notizia si è subito sparsa, e qualcuno dei bilanci di giustizia – i consumatori più avventurosi – dopo la consueta sfilza di domande ha deciso di provare. Ha stipulato il contratto e – escludendo il canone - paga il suo traffico telefonico a Livecom. Con i soldi della bolletta Livecom affitta l'utilizzo delle linee e cura il servizio verso i clienti.

Dopo un po' ci sono arrivato anche io, ed ho così cambiato gestore telefonico. Ho la preselezione automatica, telefono regolarmente ed ho scelto una tariffa senza scatto alla risposta che conviene per chi come me fa telefonate brevi, magari solo per scaricare la posta elettronica. La scelta rivolta verso una società piccola che consente un rapporto più diretto ha i suoi vantaggi: se compongo il numero verde per chiedere informazioni mi risponde immediatamente una voce umana che mi chiede di cosa ho bisogno, senza dover ascoltare un messaggio registrato che mi invita a digitare i primi numeri della tastiera per conoscere le offerte commerciali. Un altro vantaggio è dato dalla disponibilità di ottimi argomenti per controbattere quando un operatore di call centre che lavora – chissà a quali condizioni – per qualche grossa azienda telefonica ti presenta l'ultima offerta stracciata per convincerti a cambiare gestore.

Ora sono pure diventato socio di Livecom, se avessi dei risparmi potrei investirli all'interno della cooperativa con il prestito soci, e tra un po' attiverò anche il servizio ADSL. Non credo di riuscire a descrivere la mia sensazione, però telefonare sapendo che il servizio che pago viene utilizzato per offrire inserimento lavorativo dà alla telefonata un gusto particolare. Ma il vantaggio maggiore lo ha certamente ottenuto mia figlia, trovandomi stranamente bendisposto quando mi chiede di fare l'ennesima telefonata. Un'altra telefonata è possibile!