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Non vi dovete preoccupare se colpisce anche voi, ci siamo passati tutti e conosciamo la cura. I sintomi sono diversi ma l'origine è chiara, si tratta della sindrome del consumatore critico.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

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La manifestazione più frequente è quella di un consumatore che vaga indeciso tra le corsie di un supermercato, oppure sente la mano bloccata da un crampo mentre sta tentennando tra due prodotti dello stesso scaffale. In altri casi, dopo essere arrivato a casa soddisfatto ritenendo di aver fatto un buon acquisto, la borsa della spesa gli cade di mano quando la moglie lo apostrofa con un "Ma cosa hai preso?". Io stesso sono stato colpito da una forma piuttosto acuta, patendo il freddo per un inverno alla ricerca di un giaccone che non fosse "Made in China" o "Made in Myanmar" (Birmania): il mio stomaco ed il mio fegato si rifiutavano.

Si tratta dei sintomi della sindrome del consumatore critico, che colpisce i soggetti che si pongono una certa dose di domande prima di scegliere un prodotto. Il consumo critico arriva in Italia nel 1996, con la “Guida al consumo critico” (Ed. EMI) pubblicata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa). Il libro conta oggi 5 edizioni (l'ultima è del 2008) e più di venti ristampe, per un totale di oltre 100.000 copie vendute: praticamente un best-seller.

La guida analizza i comportamenti delle aziende che stanno dietro ai marchi più diffusi, per fornire al consumatore gli elementi per scegliere in modo consapevole. "Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? Cosa fanno? Chi rappresentano? Quali sono le loro priorità? hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente? Quali rapporti hanno con i paesi poveri? Con il mondo delle armi? Con i paradisi fiscali? Quale il grado di trasparenza delle informazioni che diffondono? Quale l'affidabilità?

L'idea di fondo è tanto semplice quanto rivoluzionaria: all'interno del mercato noi consumatori siamo la domanda, ed è questa a guidare l'offerta. Siamo noi quelli che vanno a fare la spesa scegliendo un prodotto e scartandone un altro. Se ci rendiamo conto di questo nostro potere d'acquisto possiamo influenzare il mercato, premiando le produzioni maggiormente rispettose delle condizioni di lavoro, dell'ambiente e della nostra salute.

E' sufficiente la lettura del primo capitolo della guida per far scattare in automatico nella testa del consumatore le domande su cosa si nasconde dietro l'etichetta di un prodotto. Alle volte queste domande possono portare allo stallo, e da qui nasce la sindrome del consumatore critico, ma la terapia oramai è consolidata.

Il primo intervento d'urgenza consiste nel portare il consumatore bloccato in una bottega del mondo somministrandogli, a seconda dei casi, tè, caffè, cioccolata, zucchero o altri prodotti del commercio equo e solidale. Passata la crisi, il paziente deve essere inserito in un gruppo di auto-aiuto chiamato Gas, dove potrà rifornirsi direttamente da piccoli produttori locali rispettosi dell'ambiente e delle condizioni di lavoro, senza però accontentarsi ma continuando a porsi domande e a cercare soluzioni in grado di prevenire i sintomi della sindrome.

Come potete vedere, i Gas devono molto alla Guida al consumo critico; ma un'informazione di questo tipo deve essere indipendente, e nessun potere economico è interessato a finanziarla. Per questo motivo, i Gas hanno lanciato un appello per consentire al Centro Nuovo Modello di Sviluppo di portare avanti questo compito fondamentale per consentire al consumatore la libertà di scegliere.

 

Ciao a tutti!

Faccio parte del Gas Misa e Nevola (prov. di Ancona) e recentemente siamo stati in visita al Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Francesco Gesualdi, il quale ci ha detto che come Centro stanno pensando di smettere con la ricerca sul comportamento delle imprese per mancanza di fondi. Crediamo che sarebbe grave perdere tanto prezioso lavoro svolto in così tanti anni e che sia fondamentale portare avanti la ricerca sul comportamento delle imprese da parte del CNMS che è punto di riferimento per tantissime persone (gasisti e non solo).

Così, come Gas Misa e Nevola ci siamo presi l'impegno di scrivere un appello (che trovate riportato qui sotto e vi prego di leggere attentamente) da rivolgere a tutti i GAS, chiedendovi cortesemente di inoltrarlo a tutti i gasisti appartenenti ad ogni Gas e a tutte le persone interessate ai temi del consumo critico.

Grazie a tutti per la collaborazione.

Claudio Brocanelli - G.A.S. Misa e Nevola

 

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COS’È IL CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO?

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo (C.N.M.S.) nasce nel 1985 e ha sede a Vecchiano, in provincia di Pisa. Questo centro di documentazione è il frutto dell’idea di tre famiglie unite già in precedenza da un assiduo impegno sul fronte sociale e politico attraverso l’attività sindacale, il volontariato, l’affido familiare e la cooperazione internazionale e che presto si resero conto che la convivenza in uno stesso caseggiato dove poter condividere spazi, idee, progetti ed esperienze, avrebbe contribuito ad aumentare l’efficacia delle loro attività.
Perché nel mondo l’80% della popolazione vive in condizioni di miseria, mentre soltanto il 20% può permettersi uno standard di vita “occidentale”? Questa domanda e la consapevolezza di vivere, senza nessun merito, dalla parte del mondo privilegiata ha spinto Francesco Gesualdi e gli altri membri del Centro a svolgere numerose ricerche nell’ambito economico per comprendere fino in fondo le ragioni di questa diseguaglianza.

“Abbiamo capito che le ragioni sono nell’economia internazionale e affondano le radici nella storia del colonialismo. Abbiamo presto messo a fuoco il ruolo svolto dalle aziende e ci siamo posti l’obiettivo di mettere la gente comune nella condizione di capire questo passaggio. Noi però siamo dei militanti, non un istituto di ricerca fine a se stesso e neanche un’università. La ricerca per noi ha senso solo se finalizzata all’azione, per cui ci siamo detti: e ora che conosciamo le cause delle ineguaglianze, che cosa possiamo fare? Che cosa diciamo a noi e agli altri? Per sciogliere questo nodo abbiamo fatto tesoro dell’insegnamento “milaniano” su come è strutturato il potere, quindi la consapevolezza che il potere non sta in piedi da solo, ma perché riceve consenso della base" (L. Guadagnucci, Intervista a Francesco Gesualdi, "Dalla parte sbagliata del mondo").

L’obiettivo principale del Centro è proprio quello di offrire alle persone, attraverso la pubblicazione di manuali e l’organizzazione di campagne informative e di boicottaggio, la possibilità di conoscere, comprendere e agire secondo un proprio pensiero autonomo, critico e consapevole.
Negli anni, inoltre, l’attività del C.N.M.S., è stata e continua tutt’ora ad essere fondamentale per stimolare la nascita di esperienze di economia trasparente realizzata in varie modalità e con attenzioni all’equità, alla sostenibilità, alla responsabilità, alla solidarietà e alla mutualità.

PERCHE’ I G.A.S. DOVREBBERO SOSTENERE IL C.N.M.S.?

La ricerca e le pubblicazioni prodotte dal C.N.M.S. sono di fondamentale importanza per quanto riguarda la nascita del consumo critico e la ricerca di strumenti per uno stile di vita sostenibile, principi ispiratori che ritroviamo anche nell’attività dei Gas.
Sostenere le attività di ricerca del Centro significa garantire nel futuro l’opportunità di poter contare su strumenti di ricerca e documentazione sempre aggiornati, campagne di lotta per far fronte a quei produttori che non rispettano nel loro lavoro le norme etiche e ambientali internazionali, ma soprattutto conservare un canale informativo alternativo a quelli convenzionali che possa offrire punti di vista diversi sia nell’ambito politico, sociale ed economico.
Abbiamo la possibilità come gasisti, riconoscenti per il prezioso lavoro fatto in questi anni dal C.N.M.S., di prenderci cura di questa realtà, sostenerla e darle la possibilità di essere ancora attiva nel panorama italiano e internazionale.
Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I care”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore” il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”. (L. Milani, Lettera ai giudici, in "L’obbedienza non è più una virtù").

COSA POSSIAMO FARE?

Garantire al ricercatore che collabora con il Centro, la possibilità di continuare il suo lavoro di approfondimento e indagine.
Se ogni gasista si impegna a versare in proprio o tramite il proprio Gas una cifra di 5 Euro, basterebbero 4.000 donazioni per un anno di lavoro.

Fai un bonifico su Banca Etica, codice IBAN: IT50V05018 02800 000000511151 intestato a "Centro Nuovo Modello di Sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (PI)" specificando la causale: “ricerca imprese”.
In quanto Onlus, le donazioni a favore del Centro sono deducibili ai fini fiscali; chi intende avvalersi di questa possibilità, può richiedere al Centro l'apposita ricevuta.

Oltre a ciò, ciascuno può scegliere di destinare il “5 per mille” sia quest'anno che nei prossimi anni, dando continuità all'azione del C.N.M.S., a costo zero. Scegli con il mod. 730/Unico: Centro Nuovo Modello di Sviluppo, codice fiscale 93015370500.

Tutto quanto raccolto sarà reso noto, nell’ottica della trasparenza che contraddistingue questa iniziativa, e vedrà l’appoggio concreto della Fondazione Culturale Responsabilità Etica (www.fcre.it) e altri soggetti del terzo settore che la Fondazione sarà in grado di coinvolgere, per proseguire quanto già fatto in questi anni e intraprendere nuove progettualità in corso di definizione.

PUBBLICAZIONI DEL C.N.M.S.
- Geografia del supermercato mondiale. Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali, Emi, 2001;
- Guida al risparmio responsabile, Emi, 2002;
- Lettera ad un consumatore del Nord, Emi, 2004;
- Nord Sud. Predatori predati e opportunisti. Guida alla comprensione e al superamento dei meccanismi che impoveriscono i Sud del mondo, Emi, 2005;
- Ai giovani figli del pianeta. Scegliamo insieme un futuro per tutti, Emi, 2005;
- Guida al vestire critico, Emi, 2006;
- Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di mezzo editore/Altreconomia, 2007;
- Guida al consumo critico, Emi, 2008.

PUBBLICAZIONI DI FRANCESCO GESUALDI
- Consumatori del Nord lavoratori del Sud. Il successo di una campagna della società civile contro la Del Monte in Kenya, con Willy Mutunga e Stephen Ouma, Emi, 2003;
- Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale, Feltrinelli, 2004;
- Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli, 2005;
- Acqua, con giustizia e sobrietà, Emi, 2007;
- Il mercante d’acqua, Feltrinelli, 2007;
- Intervista a Francesco Gesualdi a cura di Lorenzo Guadagnucci. Dalla parte sbagliata del mondo. Da Barbiana al consumo critico: storia e opinioni di un militante, Terre di mezzo editore/Altreconomia, 2008;
- L’altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia della sazietà, Terre di mezzo editore/Altreconomia, 2009;
- Intervista di Vittorio Sammarco, Consumattori. Per un nuovo stile di vita, Editrice La Scuola, 2009;
- Il prezzo del ferro. Come si arricchisce la più grande multinazionale del ferro e come resistono le vittime a livello mondiale, con Dario Bossi, Emi, 2010.

SITOGRAFIA
www.cnms.it
www.impreseallasbarra.org