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Un sabato di ottobre sulla collina torinese ho partecipato ad un pomeriggio "porte aperte" all'Orto dei Ragazzi, di cui sono cliente. L'Orto dei Ragazzi è un'esperienza di agricoltura sociale nata nel 2006 per dare un'occasione di formazione e inserimento a ragazzi stranieri appena arrivati in Italia.

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

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All'inizio il progetto è partito con la coltivazione dell'orto e la distribuzione diretta alle famiglie clienti tramite abbonamento a panieri settimanali contenenti frutta e verdura di stagione.

In questi anni l'esperienza si è molto sviluppata: oggi l'Orto dei Ragazzi è una cooperativa di produzione e lavoro. Siccome l'orto non è sufficiente a soddisfare le richieste, la cooperativa si occupa principalmente di distribuzione, fornendo nella cesta settimanale, insieme alla verdura del proprio orto, prodotti di altri produttori biologici, possibilmente della zona (a seconda della varietà disponibile nella stagione), tra cui anche alcune cooperative sociali.

Attualmente vengono consegnate su quattro giorni ogni settimana circa 300 cassette per un totale di oltre una tonnellata di frutta, verdura e uova biologiche. I clienti si abbonano alle cassette, e possono in questo modo ricevere direttamente a casa frutta e verdura fresche e locali insieme ad un foglio informativo con notizie e ricette denominato "il foglio nel cesto". La cooperativa, oltre che della coltivazione dell'orto, si occupa della gestione degli ordini e della composizione delle cassette. Possiede una cella frigorifera ed un furgone coibentato per le consegne.

I ragazzi stranieri stanno presso l'Orto per un periodo di alcuni mesi, durante i quali si cerca di trovare loro una sistemazione, grazie anche ai contatti che si vengono a stabilire con gli altri coltivatori. Attualmente sono presenti due ragazzi: Zaccaria e Zacché. La cooperativa sta anche avviando un progetto con la Coldiretti per inserire altri produttori biologici tra i suoi fornitori e creare occasioni di lavoro per i suoi ragazzi.

Inoltre, grazie anche ad un finanziamento ottenuto dalla Regione Piemonte, hanno appena lanciato un progetto di orto collettivo in cui la cooperativa mette a disposizione una parte di terreno e le proprie competenze per facilitare lo sviluppo di un orto coltivato da un gruppo di persone disponibili a condividere i lavori, le spese e la verdura prodotta.

Dopo la presentazione delle attività e dei progetti, il pomeriggio è continuato con il trapianto degli spinaci. La pioggia, arrivata con un paio di ore di anticipo rispetto alle previsioni, oltre ad evitare di dover bagnare gli spinaci ha avuto l'effetto di anticipare e apprezzare maggiormente la conclusione al caldo tra caldarroste e vin brulé.

Questa dell'Orto dei Ragazzi è un'esperienze di agricoltura sociale che mette insieme l'inserimento lavorativo di persone in difficoltà con l'esigenza dei cittadini di mangiare prodotti sani e locali attraverso una fornitura diretta. Inoltre, l'organizzazione dei consumatori in piccoli gruppi, facilita la distribuzione delle cassette da parte degli stessi lavoratori della cooperativa.

L'esperienza della vendita diretta e delle cassette di ortofrutta su abbonamento si sta diffondendo in tutta Italia; attraverso questi canali riescono a distribuire i loro prodotti piccoli contadini che possono in questo modo rimanere sul territorio e compiere un'opera fondamentale di conservazione che nessuno riconosce; come nel caso di Eraldo, uno dei fornitori dell'Orto dei Ragazzi, che così scrive nella sua presentazione su "il foglio nel cesto".

"Per questo credo che qualunque azienda agricola (oggi vogliono che ci chiamiamo così, una volta eravamo cascine) abbia ragione di esistere, anche e soprattutto se piccola, se vive e si prende cura di un territorio, dove produce qualcosa di buono e di sano, anche se è più difficile farlo per mille motivi: terreni in pendenza, mancanza d'acqua per irrigare, stagioni di bel tempo più brevi, molti animali selvatici a cui si lascia una parte dei raccolti.

Chi è sensibile a queste realtà, in cui si produce anche una grande qualità proprio grazie a questo ambiente, è disposto a discutere su un prezzo dei prodotti che in qualche modo sostenga un po' tutto questo valore aggiunto di lavoro che si fa per restare e produrre su territori difficili ma dove esistono terre straordinarie, in grado di portare a buon fine dei raccolti in condizioni di siccità, anche estrema, col risultato per esempio di avere delle patate, o dei fagioli, o delle zucchine asciutte e più saporite perché meno annacquate".

 

Per informazioni sull'Orto dei Ragazzi, l'abbonamento ai panieri settimanali o il progetto di orto collettivo potete visitare il sito www.ortodeiragazzi.it, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al numero 348-03.60.710.