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"Quello che state per intraprendere è un viaggio nel futuro"; così Pietro Raitano, direttore di Altreconomia, apre l'introduzione a "Il capitale delle relazioni".

Andrea Saroldi in Manualetto di Benvivere

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"L'economia del profitto, del consumo, dei rifiuti, della distruzione ambientale, dell'ingiustizia e della depressione ha i giorni contati" continua, "Nelle storie che seguono, nei modelli che rappresentano, c'è il seme dell'alternativa a questo sistema, che ha ampiamente mostrato i suoi limiti. Un sistema che continua a fare danni -e non pochi- ma che va lentamente a scomparire. Un sistema che ormai fa parte del passato, mentre a noi interessa il futuro".

Non posso nascondere la mia soddisfazione nel presentare questo manuale ("Il capitale delle relazioni", Altreconomia 2010). Quella che nel 2003 poteva essere considerata un'ipotesi di lavoro, costruire economie solidali, ricomponendo attraverso le reti sul territorio i soggetti impegnati a costruire il futuro, oggi sta portando i suoi primi piccoli frutti, o per meglio dire i suoi germogli.

Certo, non mancano le difficoltà e le contraddizioni, ma si tratta di storie vere. Il libro raccoglie cinquanta casi, raccontati in prima persona da chi li sta vivendo, su come sia possibile organizzare la speranza in diversi settori dell'attività economica: il consumo, la produzione, la distribuzione, i servizi, le reti, l'informazione e la formazione.

Non è stato facile mettere insieme trenta autori, ma ad ognuno abbiamo chiesto non solo di raccontare la sua esperienza diretta ma anche di mettere a fuoco quali possono essere i suoi punti di forza e quelli critici, per fornire indicazioni a chi volesse avviare qualcosa di simile: come nasce un Gas, come si costruisce una filiera partecipata, come si organizza la distribuzione, come si progetta la produzione, come si mantengono le reti, almeno per quello che oggi siamo arrivati a comprendere.

Questo tipo di economia che ricerca le forme collaborative ed il legame con la terra ed il territorio, che pone attenzione al limite e alle relazioni, anche se con fatica, è già tra di noi e costituisce una strategia per organizzare il nostro riscatto.

Continua Raitano nell'introduzione: "Contro questo sistema, da anni, è in atto un'inesorabile ribellione. E' quella di migliaia di cittadini, in Italia come nel mondo, che hanno deciso di smettere di lamentarsi e di iniziare a costruire qualcosa di nuovo, qualcosa che prima non c'era. E adesso è tangibile, ed è raccontato nelle pagine che seguono. Una ribellione nonviolenta, festosa e piacevole."

Si tratta di strumenti potenti che abbiamo tra le nostre mani per aumentare il benvivere di tutti, perché come scriveva il primo Gas a Fidenza nel 1994 "nel piccolo villaggio che è il mondo stare bene o è per tutti o è per nessuno". Ma la scoperta di questi anni di pratiche è che la ricchezza del benvivere sta proprio nel capitale delle relazioni.

"Il cuore di questa ribellione sta in una parola: relazione. E' possibile fondare l'economia sulle relazioni, e non sul profitto? Ecco la scommessa, ed è una scommessa vinta, seppur a fatica. Contro l'individualismo imperante, la rivoluzione sta nella condivisione, nelle relazioni, nella gratuità e nelle reti".

Se non sapete a quale esperimento di economia delle relazioni partecipare o quale avviare potete provare a partire da questo manuale, magari tra le cinquanta storie ne trovate una che può essere riadattata al caso vostro. E se invece già le conoscete, potete aiutare a diffonderle attraverso i vostri canali, perché le idee ed i comportamenti si trasmettono in questo modo: per contagio.