4 e 8 giugno | Tecniche antibufala per giornalisti e non solo

attivissimoIl giornalismo partecipativo, come quello tradizionale, è sempre esposto al rischio di diffondere "bufale": notizie false, distorte o manipolate, create a scopo di propaganda politica o commerciale o addirittura dai pregiudizi del giornalista stesso. Ci sono però strumenti e metodi, resi possibili dall'avvento di Internet e delle comunicazioni digitali a costo quasi nullo, che consentono di evitare gran parte degli errori giornalistici più comuni. Il corso presenta queste risorse attraverso casi concreti e fornisce gli strumenti necessari per difendersi dalle trappole della comunicazione.


Obiettivi

Consentire ai partecipanti di usare consapevolmente gli strumenti di verifica delle notizie sia nell'ambito di collaborazioni giornalistiche, sia nella vita quotidiana.

 

Risultati attesi

Sviluppare una maggiore sensibilità o "fiuto" nel riconoscere i sintomi tipici di una probabile "bufala".

 

Target

Giornalisti, pubblicisti, aspiranti comunicatori, semplici cittadini: chiunque voglia conoscere i processi produttivi moderni delle notizie, sia per uso professionale, sia per autodifesa contro le trappole della comunicazione.

 

Metodologia adottata

Il corso si svolge in diretta on line alla presenza dell'esperto con il quale è possibile interagire direttamente con domande e interventi.  Ogni incontro prevede  inoltre la presentazione di materiali di documentazione, power point, foto, video, bibliografia e sitografia.  Tutte le sessioni sono registrate e possono anche essere seguite in differita nel caso non si potesse essere presenti all’ora stabilita.

 

Programma

– Origini delle bufale: processi di creazione e significato profondo
– Uso di precisione di Google per le ricerche
– Ricerche per immagini
– Recupero di notizie cancellate dal Web
– Analisi di database informativi
– Analisi d'immagini e video per autenticazione
– Ricerca negli archivi di pubblicazioni specialistiche e di libri
– Siti antibufala
– Il "motore di ricerca umano": indagine collaborativa
– Esempi pratici di bufale giornalistiche e di indagini

 

Quando

Lunedì 4 e venerdì 8 giugno dalle 18 alle 20.


Iscrizioni

Per iscriversi (costo 50 euro) cliccare qui.  

 

Il docente
Paolo Attivissimo (York, 1963) è giornalista informatico, autore di oltre 12 libri di divulgazione e d'indagine informatica, collaboratore per le nuove tecnologie della Radiotelevisione Svizzera, blogger e "cacciatore di bufale". Il suo Servizio Antibufala (Antibufala.info) ha raccolto oltre 8 milioni di visitatori. Su Twitter è @disinformatico

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